Seconda Guerra Mondiale cont: Sacchi D.: Il prete di Fossoli
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Sacchi D.: Il prete di Fossoli

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Descrizione veloce

Don Francesco Venturelli è stato arciprete di Fossoli dove nel 1942 venne costruito un campo di prigionia. Durante la guerra e dopo la Liberazione portò assistenza a fascisti, partigiani ed ebrei. Nel 1946 venne ucciso in un delitto rimasto ancora oscuro.

Il prete di Fossoli
Don Francesco Venturelli fra internati e guerra civile

Danilo Sacchi

Pagine: 318
Codice: 14236
EAN 9788842546856
Collana: Testimonianze tra cronaca e storia-Libri per non dimenticare
Con inserto fotografico


«Era un prete. Poi fu detto educatore, apostolo, martire. Ma probabilmente era soprattutto un uomo che faceva il prete. Uno che badava a fare ciò che doveva, ciò che andava fatto secondo la sua coscienza. Un uomo come tanti.»

Don Francesco Venturelli, di temperamento energico e pratico, nel 1935 è arciprete di Fossoli (Modena), dove nel 1942 viene costruito un campo di prigionia. Dal dicembre 1943, quando la Repubblica Sociale Italiana vi concentra gli ebrei catturati in Italia, come cappellano del campo si prodiga in tutti i modi per assistere gli internati, anche dopo che le SS trasformano Fossoli in un campo di transito per la deportazione. Instancabile, si fa carico di tutte le richieste degli internati, fornendo persino zoccoli di legno per camminare nel fango. Aiuta perseguitati, partigiani e gente comune, senza distinzioni politiche, e per questo viene minacciato da tedeschi e fascisti di Salò. Dopo la Liberazione continua l'opera di assistenza nel Campo di Fossoli, ora a fascisti e a tedeschi prigionieri della polizia alleata e partigiana. Questo suo aiutare chiunque sarà motivo di sospetti e malanimo. Don Francesco Venturelli viene assassinato la sera del 15 gennaio 1946, un delitto rimasto oscuro. Ancora oggi la sua memoria è controversa. Il 25 aprile 2006 il Presidente della Repubblica gli ha conferito la medaglia d'oro alla memoria.
La storia di un prete di campagna coinvolto e travolto dalla guerra, ma anche la storia di un vivere che ormai non c'è più. Un vivere di tradizioni e culture contadine, tramandate con passione e con i propri riti, che il progresso della modernità rapidamente finirà per sopraffare.


L'autore
Danilo Sacchi è nato a Carpi (Modena), vive e lavora a Roma. Ha scritto Fossoli: transito per Auschwitz. Quella casa davanti al campo di concentramento, vincitore del Premio Chianti 2004; La corriera (2005); «Di Guido Adani questa è la storia...», cronache modenesi. La banda Adani e Caprari nel disordine di un lontano dopoguerra (2006).


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