Per non dimenticare: Morpurgo G.: La busta gialla
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Morpurgo G.: La busta gialla

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Descrizione veloce

Il 1938 per l'Autore è un anno infausto: le leggi razziali del governo fascista colpiscono il giovane ingegnere che si trova privato dei diritti di normale suddito italiano e bersagliato senza possibilità di difesa da una pioggia di provvedimenti.

Qta:

La busta gialla
Gualtiero Morpurgo

Pagine: 100
Codice: 14105
EAN 9788842543107
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia - Per non dimenticare


1938: le leggi razziali promulgate dal governo fascista e ratificate da Vittorio Emanuele III colpiscono il giovane ebreo Gualtiero Morpurgo, di colpo privato dei diritti di normale suddito italiano e bersagliato senza possibilità di difesa da una pioggia di provvedimenti restrittivi e persecutori. La sua carriera di ingegnere nei Cantieri Navali di Genova viene bruscamente interrotta e diventa per lui sempre più difficile trovare nuovi posti di lavoro.

Un giorno una raccomandata in busta gialla gli porta la notizia che, in quanto ebreo, è stato anche radiato dal Regio Esercito. Cancellato come cittadino da un timbro.Un libro nel quale il protagonista intreccia i ricordi del passato - la morte del padre, le lezioni di violino, il servizio di leva - alle emozioni del presente - l''angoscia delle persecuzioni, l''indifferenza degli italiani, ma anche la sventatezza della gioventù e la speranza in un futuro di soddisfazioni - riportando alla luce una vita segnata dalla tragedia dell''Olocausto.


L'autore

Gualtiero Morpurgo, ingegnere, violinista e giornalista, è nato ad Ancona nel 1913. La sua carriera nei Cantieri Navali di Genova venne interrotta dalle leggi razziali. Nel periodo 1943-45 si è rifugiato in Svizzera, esperienza che ha raccontato nel libro Il violino rifugiato (Mursia, 2006, Premio letterario Scaffale della città di Omegna). Ritornato in Italia, ha collaborato alle operazioni clandestine per l'emigrazione dei superstiti dei campi di sterminio verso la Palestina, opera per la quale nel 1992 Rabin lo ha insignito della Medaglia di Gerusalemme. Ha svolto per molti anni un'intensa attività giornalistica come direttore dell''ufficio ANSA a Santiago del Cile, il cui resoconto è diventato il libro Il violino liberato (Mursia 2008).


Rassegna stampa




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