Per non dimenticare: Mantelli B.-Tranfaglia N.: Il libro dei deportati. La galassia concentrazionaria SS
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Mantelli B.-Tranfaglia N.: Il libro dei deportati. La galassia concentrazionaria SS

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Con questo terzo volume, Il libro dei deportati ripercorre la storia dei principali campi di concentramento nazisti, nota al lettore italiano non specialista grazie alla memorialistica per il periodo settembre 1943-maggio 1945.

Qta:

Il libro dei deportati
Volume III -
La galassia concentrazionaria SS - 1936-1945
A cura di Brunello Mantelli e Nicola Tranfaglia

Pagine: 576
Codice 14229
EAN 9788842546719
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia - Per non dimenticare


«La galassia concentrazionaria nazista non nasce con la guerra, ma complementare al regime hitleriano. Il primo Konzentrationslager, Dachau, viene aperto il 22 marzo 1933, due mesi dopo la nomina di Adolf Hitler a capo del governo; l’ultimo, Mittelbau-Dora, diventa autonomo nell’ottobre del 1944, appena sei mesi prima del crollo finale. Progressivamente i Lager si estendono e aumentano di numero, unendo alla repressione contro i dissidenti il loro utilizzo come manodopera coatta.»

Con questo terzo volume, Il libro dei deportati ripercorre la storia dei principali campi di concentramento nazisti, nota al lettore italiano non specialista grazie alla memorialistica per il periodo settembre 1943-maggio 1945. Ma i Konzentrationslager nazisti erano preesistenti, costituiti immediatamente dopo la chiamata al potere di Hitler o fondati successivamente, ciascuno con una sua funzione spesso legata al luogo ove era sorto, ma tutti soggetti a uno sviluppo strettamente connesso con l’evoluzione complessiva del Terzo Reich, con il progressivo estendersi del numero dei soggetti «non conformi» ai modelli umani di regime e perciò destinati al Lager (dagli oppositori politici ai devianti sociali e poi, dal ’38, agli ebrei), con il gigantismo architettonico dei progetti hitleriani di monumentalizzazione delle città tedesche e, dal ’42, con la drammatica fame di manodopera che affligge l’economia di guerra del regime nazista, impegnato a Oriente su uno smisurato fronte di guerra e obbligato a servirsi senza riguardo alcuno di ogni possibile riserva di braccia.

Le vicende di ogni Lager vengono analizzate da specialisti tedeschi, austriaci, polacchi, francesi e italiani (Bergen Belsen da Thomas Rahe, Buchenwald da Harry Stein, Dachau da Gabriele Hammermann, Mittelbau-Dora da Jens-Christian Wagner, Ebensee da Wolfgang Quatember, Flossenbürg da Johannes Ibel, Mauthausen da Christian Dürr, Natzweiler-Struthof da Robert Steegmann, Neuengamme da Detlef Garbe e Susanne Wald, Auschwitz e Ravensbrück da Alessandra Chiappano, Sachsenhausen da Hermann Kaienburg, Stutthof da Marek Orski). I loro saggi compongono un quadro sfaccettato in cui coesistono dimensione distruttiva e impiego dei deportati come manodopera coatta.

Dopo gli studi raccolti nel secondo volume, Deportati, deportatori, tempi, luoghi, che costituiscono il necessario contesto italiano delle biografie del primo, I deportati politici 1943-1945, questo terzo volume rappresenta un’ulteriore contestualizzazione nello spazio europeo. Opere come Il libro dei deportati e Il libro della memoria, che riporta i nomi e le storie degli ebrei deportati, sono cantieri della memoria e della storia in continuo divenire, necessarie per salvaguardare il ricordo delle vittime e ricostruire il quadro generale in cui si svilupparono i meccanismi della persecuzione nazista.


Gli autori
Brunello Mantelli è professore di Storia contemporanea e dell’Europa presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Specialista di storia dei fascismi, storia della Germania e storia dell’Europa nel XX secolo, ha insegnato come visiting professor nelle Università di Potsdam, Monaco di Baviera, Kiel e Saarbrücken. È autore di volumi e saggi su vari argomenti della storia contemporanea pubblicati in Italia e all’estero.

Nicola Tranfaglia, professore emerito di Storia contemporanea e del giornalismo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, di cui è stato a lungo preside, attualmente è docente alla Luiss Guido Carli di Roma. Studioso tra i più significativi del fascismo italiano e delle sue ramificazioni internazionali, è autore di numerose pubblicazioni su svariati temi della storia contemporanea. È stato deputato nella XV legislatura.


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30.01.2011 L'Arena
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