Alpini: Chierici A.: Policarpo Chierici, comandante alpino
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Chierici A.: Policarpo Chierici, comandante alpino

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Il colonnello Chierici, è per gli alpini una figura leggendaria. Il figlio Arnaldo, che con il padre ha combattuto in Russia, ha raccolto le lettere che il colonnello ha scritto alla moglie dal fronte.

Qta:

Policarpo Chierici, comandante alpino
Guerra e pace nei documenti di un protagonista. Russia 1942-1943

Arnaldo Chierici

Pagine: 336
Codice: 13211
EAN 9788842535881
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia - 1939-1945: Seconda guerra mondiale


«Ho passato tutta la notte alzato perchè i russi sono venuti ad attaccarci in forza, ma a giorno se ne sono andati senza averci procurato un solo ferito nonostante l'impiego di artiglieria e mortai, mentre loro hanno lasciato morti e prigionieri.»

Lo chiamavano il Vecchio per l'età (aveva 52 anni ), ma soprattutto per il suo passato di combattente nella guerra di Libia del 1912 e nella Grande Guerra del 1915-18. Il colonnello Policarpo Chierici, comandante del battaglione Val Chiese, è per gli alpini una figura leggendaria non solo per le sue doti di ufficiale ma anche per la sua profonda umanità.

Il figlio Arnaldo, che con il padre ha combattuto in Russia, ha raccolto in queste pagine le lettere che il colonnello ha scritto alla moglie dal fronte di guerra. Resoconti di vita quotidiana del battaglione ma anche riflessioni di ordine storico e militare e tenere rassicurazioni sulle sorti del figlio, anch'egli alpino, che l'aveva seguito volontariamente da Rodi in Italia e quindi al fronte russo. Nelle lettere di Chierici ritroviamo, tra l'altro una straordinaria cronaca della battaglia per l'occupazione di Nicolajewka raccontata momento per momento.


L'autore
Chierici è nato a Sant’Agata Bolognese nel 1921. Alla fine del 1940 si arruola come soldato volontario nelle truppe alpine di stanza alla Scuola d’Alpinismo e quindi in quelle della Caserma Testafuochi di Aosta, conseguendo il grado di sottufficiale e, in seguito, di ufficiale alla Scuola di Artiglieria Alpina di Brà. Nel luglio del 1942 parte volontario per il fronte russo con la 29ª Batteria del Gruppo Val Camonica della Divisione Tridentina. Decorato con la medaglia di bronzo al Valor Militare per il suo servizio all’osservatorio in prima linea sul fiume Don, partecipa al ripiegamento dal fronte e alla ritirata con il suo plotone aggregato al Battaglione Val Chiese fino al rientro in Italia nel marzo del 1943. Terminata la guerra, si laurea in Ingegneria mineraria e lavora fino al 1985 in importanti aziende del settore petrolifero.


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