Poesia: Cristò, Matteo Fais, Stefanie Golisch, Stefano Guglielmin, Izabella T. Kostka, Eugenio Lucrezi, Marilù Oliva, Salvatore Ritrovato: L’occhio di vetro
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Occhio di vetro 97888425613097

Cristò, Matteo Fais, Stefanie Golisch, Stefano Guglielmin, Izabella T. Kostka, Eugenio Lucrezi, Marilù Oliva, Salvatore Ritrovato: L’occhio di vetro

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Racconti del Realismo terminale

Cristò, Matteo Fais, Stefanie Golisch, Stefano Guglielmin, Izabella T. Kostka, Eugenio Lucrezi, Marilù Oliva, Salvatore Ritrovato

L’OCCHIO DI VETRO
Racconti del Realismo terminale
A cura di Daniele Maria Pegorari

LA FRATTURA...

è quasi definitivamente concluso (terminale)

il viaggio di noi uomini ad accatastarci nelle metropoli,

in mescolamento con gli oggetti.

la natura, popoli compresi, in tale scenario,

è sempre più fatta a immagine e somiglianza

dei prodotti di un catalogo del centro commerciale.

questo è il “Millennio terzo, nostra meraviglia”,

cuoricino del Realismo terminale, cui noi guardiamo

col nostro occhio quasi di vetro...

Guido Oldani

A due anni di distanza da Luci di posizione. Poesie per il nuovo millennio, antologia del Realismo terminale a cura di Giuseppe Langella (Mursia, Milano 2017), questa nuova silloge per la prima volta allarga lo sguardo a quei narratori contemporanei (otto, attivi in diverse realtà geografiche del nostro Paese e due di essi di origine e lingua madre straniere) che hanno inteso condividere le ragioni culturali, morali e stilistiche del movimento, così come esso si è delineato attraverso un lungo percorso di teorizzazione e riflessione: il saggio introduttivo ricostruisce la storia del movimento a partire dalle prime intuizioni presenti nell’opera e nell’apostolato intellettuale di Guido Oldani, fino al saggio Il Realismo terminale del 2010 e al Manifesto breve del 2014, per proseguire con le numerose iniziative editoriali e pubbliche di questi ultimi anni. Vengono poi messi in evidenza i principali problemi della tarda modernità: il trionfo della civiltà delle macchine, l’alienazione dell’uomo, l’accatastamento dei popoli, il passaggio dalla società dei consumi a quella dello scarto, l’inselvatichimento delle città, l’incapacità di comprensione storica dei fatti, la distopia, la crisi del principio di realtà, e così via.

Daniele Maria Pegorari (Bari, 1970) è professore nell’Università di Bari, studioso di letteratura italiana moderna e contemporanea, critico militante ed editor scientifico per diverse testate, in particolare per «incroci» di cui è condirettore. I suoi libri più recenti: Il codice Dante. Cruces della «Commedia» e intertestualità novecentesche (2012), Umberto Eco e l’onesta finzione. Il romanzo come critica della post-realtà (2016), Scritture precarie. Editoria e lavoro nella grande crisi 2003-2017 (2018) e Letteratura liquida. Sei lezioni sulla crisi della modernità (2018).

Pagine 154
Euro 15,00
Codice 16872B
EAN 9788842561309


Il titolo è in vendita in libreria e nei bookstore online.

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