Letteratura: Barilli R.: D'Annunzio in prosa
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Barilli R.: D'Annunzio in prosa

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L’autore ripropone, con una nuova introduzione e una bibliografia aggiornata, uno studio che aveva anticipato i motivi di una riabilitazione della prosa dannunziana nel segno dell’attualità.

Qta:

D'Annunzio in prosa
Renato Barilli

Pagine: 290
Codice: 11008
EAN 9788842551799
Collana: Civiltà letteraria del Novecento


 

A centocinquant’anni dalla nascita di D’Annunzio, torna in libreria con una nuova introduzione e una bibliografia aggiornata uno studio che aveva anticipato i motivi di una riabilitazione della prosa dannunziana nel segno dell’attualità. Dalla presenza nell’opera del vate dei vari generi letterari canonici, al legame con l’altro protagonista della cultura italiana del primo Novecento, Filippo Tommaso Marinetti, alla declinazione letteraria dell’eros.

Una vana e inutile disputa tra i vari generi si supera riconoscendo che c’è in lui una emissione primaria non ancora caratterizzata nell’un senso o nell’altro. All’inizio di tutto si riscontra una indifferenziata onda energetica, quasi il big bang dell’astrofisica, che D’Annunzio è pronto a modulare a seconda dell’estro e delle esigenze del momento, salvo poi rituffarsi, come atto finale, nel Notturno, ritrovando lo scorrimento omogeneo e lineare di partenza. In secondo luogo, il ricorso smodato di D’Annunzio al piacere dei sensi e agli amori a ripetizione va collegato al grande insegnamento freudiano che ci invita a recuperare cariche energetiche dal polo dell’eros, fonte continua di innovazione e di creatività. Infine, anche l’ostinato impegno dannunziano sui temi della politica ha consonanze del tutto attuali, perfino interpretabili in termini positivi, come ha dimostrato l’impresa fiumana, un’operazione non certo priva di ambiguità e di ombre, in cui però la migliore critica recente ha intravisto un presentimento della successiva rivoluzione del 1968. In fondo, già la Carta del Carnaro, ovvero la costituzione della libera Fiume, aveva come primo punto programmatico quello di portare l’immaginazione al potere.


L'autore
Renato Barilli (1935) è professore emerito dell’Università di Bologna, dove per lunghi anni ha insegnato, via via, estetica, arte contemporanea e fenomenologia degli stili, pubblicando numerosi saggi in ciascuno di questi settori, cui va pure aggiunta una vasta produzione dedicata alla critica della narrativa. Molti di tali contributi sono usciti presso questo editore, se ne veda a parte l’elenco e una breve descrizione. Presso altri editori hanno visto la luce ulteriori suoi sostanziosi interventi, tra cui, nel settore del visivo, il riassuntivo Arte e cultura materiale in Occidente. Dall’arcaismo greco alle tendenze recenti (2011). Sul fronte letterario sono da ricordare due ampi spaccati sulla narrativa di epoca moderna, rispettivamente in Italia (Dal Boccaccio al Verga, 2005) e in Europa (Da Defoe a Tolstoj, 2010).

 


Rassegna stampa




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